LA DIMENSIONE AMBIENTALE DECO

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PROCESSI PRODUTTIVI E PRINCIPALI IMPATTI AMBIENTALI

I siti DECO sono:

  • Impianto di Trattamento Meccanico Biologico
  • Impianti di smaltimento R.S.U.
  • Impianti per la produzione di Energia Alternativa
  • Punti di trasbordo

Nell’ottica delle normative europee recepite a livello nazionale dal D.L. 152/06, Deco S.p.A. ha sviluppato un’innovativa tecnologia per la valorizzazione energetica dei Rifiuti Urbani Indifferenziati concretizzatasi nella realizzazione di un moderno impianto di Trattamento Meccanico Biologico dei rifiuti, sito nel comune di Chieti ed avente una potenzialità massima autorizzata pari a 270.000 t/anno.

Lo schema impiantistico del TMB prevede una fase di Ricezione e Trattamento Meccanico Primario, una fase di Trattamento Biologico e una fase di Trattamento Meccanico Finale (raffinazione), effettuate in ambienti distinti e separati, in ciascuno dei quali è prevista l’aspirazione delle arie esauste e delle polveri ed il loro successivo trattamento mediante idonei sistemi di depurazione (biofiltri, filtri a maniche, ecc.).

Ricezione e Trattamento Meccanico

Tale sezione è dedicata al conferimento dei rifiuti in fossa mediante automezzi ed al successivo trattamento meccanico di triturazione e separazione della frazione biodegradabile (sottovaglio) da quella non processabile (sovvallo).
L’intera sezione di ricezione e trattamento meccanico è sottoposta ad aspirazione forzata mediante idoneo sistema di captazione per mantenere in depressione le aree di lavorazione ed evitare la fuoriuscita di odori.

Trattamento Biologico

Scopo di tale fase è di essiccare ed igienizzare il materiale in modo da abbattere la putrescibilità della massa dei rifiuti. In questa operazione, i rifiuti stazionano per ca. 14 giorni in spazi dedicati e la loro movimentazione è effettuata da un sistema automatico di carroponti con benna.
Il processo di biostabilizzazione viene gestito con una serie di ventilatori che convogliano l’aria aspirata ai biofiltri, garantendo il contenimento degli odori nonché il controllo in continuo dell’evoluzione del processo.

Raffinazione per la Produzione di CDR (Combustibile da Rifiuto)/CSS (Combustibile Solido Secondario)

L’ultima fase di valorizzazione dei rifiuti prevede una serie di sottoprocessi (vagliatura-separazione aeraulica-adeguamento alla pezzatura-separazione dei metalli ferrosi e non ferrosi), finalizzate alla produzione di CSS.

Dal trattamento si originano, peraltro, sottoprodotti costituiti da una componente organica stabilizzata da destinare, ove compatibile con gli standard di qualità definiti, ad impieghi alternativi (riempimenti, ripristini ambientali, copertura giornaliera dei rifiuti in discarica, ecc.), un flusso di metalli ferrosi e non ferrosi da avviare al recupero e una componente residuale da conferire in discarica.

La sezione di raffinazione è provvista di un impianto di aspirazione per la rimozione delle polveri mediante sistema a maniche filtranti, prima dell’immissione in atmosfera.

Tutte le operazioni svolte durante le varie fasi di trattamento sono presidiate da una sala controllo e gestite da operatori specializzati, attraverso un sistema di supervisione software dedicato, nonché da un impianto TVCC volti a garantire elevati standard di sicurezza, non solo per l’ambiente ma anche per i luoghi di lavoro e per il personale.